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La donna nel futuro

Mission/Pene più severe per gli abusi

L’Italia degli stupri e delle violenze sessuali? A guardare i numeri sembrerebbe di sì. Sono 23mila i casi in Italia, nel quinquennio 2014-2010: soltanto per 17 mila reati sono stati scoperti gli autori. Un caso su quattro riguarda minori, con una media di 15 violenze al giorno.  Se il numero dei reati commessi contro le donne resta alto, le pene, con un lento decorso legislativo, sono state decisamente inasprite anche se per i sondaggi una buona parte di italiani chiede punizioni più severe. La violenza sessuale in Italia è punita con la reclusione dai 6 ai 12 anni; se allo stupro segue la morte della vittima la legislazione prevede l’ergastolo. 

A febbraio saranno trascorsi esattamente 20 anni dall’approvazione della legge sulla violenza sessuale in Italia, la numero 66 del 15 febbraio 1996.

Nel 1996 le fattispecie di “violenza carnale” e di “atti di libidine violenti” furono ridefinite nell’unico concetto di violenza sessuale e traslate a quelli contro la libertà personale. Fino a quel momento il codice Rocco, approvato sotto il regime fascista, prevedeva che la violenza sessuale fosse un reato contro la morale pubblica.  Con l’introduzione della legge 66 le condotte dolose diventavano reati contro la persona, eliminando la distinzione fra atti di libidine violenta e violenza carnale. Oggi sono disciplinati dal codice penale all’articolo 609 bis.

Chi commette il delitto di violenza sessuale è punito con la reclusione da 6 a 12 anni, nei casi di minore gravità la pena è ridotta da 2 a 6 anni. Fino al 1996 la violenza era punita con la reclusione da 3 a 10 anni.  Con l’approvazione bipartisan del Senato, il 22 aprile 2009, veniva approvato il decreto sulla sicurezza che conteneva le aggravanti per le violenze sessuali, il reato di stalking e il turismo sessuale.  Il 14 luglio 2009 la Camera ha approvato la proposta di legge sull’inasprimento delle pene previste in materia di violenza sessuale. Nel nuovo testo le pene previste vanno da 5 a 10 anni, con un’aggravante – con reclusione da 6 a 15 anni – se la violenza è contro un minore di 14 anni.

Alcuni dati statistici

Secondo un’indagine realizzata dall’istituto Demoscopika e diffuso a marzo 2016 i casi di violenza sessuale in Italia sono 23mila, di cui uno su quattro con vittima minorenne. Lombardia e Lazio si confermano i territori dove avvengono, in valore assoluto, il maggior numero di reati, rispettivamente 2.935 e 1.640 casi.  Secondo questi dati in Italia avvengono 15 violenze sessuali al giorno. Ben 7 vittime su 10 sono donne italiane. Sono 22.864 gli episodi di violenza sessuale consumati in Italia, nel quinquennio che va dal 2014 al 2010, con vittime principalmente le donne di nazionalità italiana nel 68 per cento dei casi, seguite da romene con il 9,3 per cento, da marocchine con il 2,7 per cento e da albanesi con lo 0,5 per cento.

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